| L�analisi del rischio ambientale � stata storicamente sviluppata come strumento per valutare i dati di tossicit� di sostanze a cui la popolazione � o pu� essere esposta e per quantificare i rischi potenziali per la salute.
In particolare l�analisi del rischio fornisce un supporto decisionale e una giustificazione per la progettazione e la gestione degli interventi di mitigazione ambientale, dei sistemi di monitoraggio ambientale e delle procedure operative.
Nell�ambito della normativa italiana, l�applicazione dell�analisi di rischio viene attualmente considerata come uno strumento utilizzabile per giustificare una bonifica meno spinta di quella normale, vale a dire una bonifica che copra il raggiungimento di valori accettabili, diversi per� da quelli del D.Lgs. 152/06.
La principale condizione richiesta dalla legge per poter procedere, sulla base dell�analisi di rischio, ad una bonifica meno spinta di quella normale consiste nel riconoscimento della non reperibilit� e/o fattibilit� delle migliori tecniche disponibili a costi sopportabili.
In relazione alle argomentazioni sopra esposte lo studio TETHYS pu� fornire un adeguato supporto per la realizzazione di analisi di rischio sito-specifiche basate sui pi� comuni programmi in uso: RBCA (Risk-Based Corrective Action), Giuditta, Rome, Silvia, Euses, etc�
La procedura di valutazione di rischio si puo� effettuare secondo diverse fasi di applicazione in coerenza con il modello concettuale del sito; queste fasi sono:
- Livello 1: confronto tra i valori di concentrazione degli inquinanti con i valori per un sito ipotetico modello concettuale generico (Allegato 1 del D.M. 471/1999, All.5 al Titolo V D. Lgs. 152/06), adottando in modo cautelativo le condizioni del peggiore scenario ragionevolmente possibile.
- Livello 2: dove si considera l'esposizione a determinati inquinanti e i possibili bersagli sulla base di modelli semplificati; in questa fase � necessario disporre di un modello concettuale sito-specifico.
- Livello 3: in cui si realizza un'analisi di rischio completa nella quale si rilevano dapprima ulteriori dati ambientali e si procede poi alla loro interpretazione con modelli numerici deterministici e/o probabilistici.
Le modalit� con cui � possibile utilizzare le potenzialit� dell'analisi di rischio impongono che essa sia utilizzata solo nel caso della bonifica e ripristino ambientale con misure di sicurezza, valutando l'accettabilit� del rischio sulle concentrazioni residue lasciate in situ dopo gli interventi effettuati.
Nell'affrontare un percorso di analisi strutturato per gradi � importante sottolineare che:
� il grado di protezione della salute umana e dell'ambiente risulta superiore o al pi� invariato;
� le assunzioni conservative introdotte nei calcoli diminuiscono;
� l'efficacia degli interventi di risanamento ambientale aumenta.
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